martedì 1 maggio 2018

Fumo... e non solo.


Occhei.

Terzo giorno senza sigarette (e se non ci fosse il correttore automatico sarebbe molto evidente...), però ce la sto facendo.
Con piccole soddisfazioni collaterali... ma devo ancora capire quali!

Nel frattempo, da Fazio vediamo Renzi prendere il posto della Littizzetto (almeno, così mi è sembrato – anche se la Littizzetto mi fa ridere di più...), poi Di Maio sbeffeggia il PD , dopo che hanno tentato di inciuciarsi reciprocamente; Salvini tace e Berlusconi giace.

Se solo la tessera elettorale fosse in carta più morbida – saprei come farne uso ottimale, ancorché decisamente poco ortodosso; ahimé, è in cartoncino...

E già che siamo da quelle parti, cosa ne dice la Guida Michelin? Cinque Stelle (trofie al pesto & c.) o millantato credito?


Occhei.

Smetto di fumare per altri motivi, per mio figlio e per la mia compagna ma, nel mio piccolo, sono anche soddisfatto di sottrarre accise al Governo, Che sono tasse (altissime) sul fumatore. Se ogni fumatore la vedesse e valutasse così... altro che spending review!


E comunque, se non smettiamo, fumiamo solo al cesso!
Smoke on the water...



giovedì 22 marzo 2018

Tante novità. Inutili? Importanti!



Ma quanto tempo che non scrivo!
Tanto, non gliene frega niente a nessuno....   :-(

Non sono un blogger,
che commenta la vita altrui.
Io parlo di me.
Quando ho tempo.
E consapevole che
i pochi che mi leggono
si annoiano...

Sto cercando di smettere di fumare: a qualcuno gliene frega qualcosa?

Da tre mesi condivido casa con il figlio undicenne, perché la madre si è risposata e attualmente vive a Tortona. Ve ne fotte?

Da cinque giorni il fanciullo (che, ribadisco, gestisco io)
non va a scuola causa vomito.
Di conseguenza
Io non vado a lavorare
per stare con lui...
se continua così,
...mensa di sant'Egidio!


Io,
vagabondo che son io,
Vagabondo che non sono altro...
Soldi in tasca non ne ho
Ma lassù mi è rimasto Dio


...mentre la madre di mio figlio gli fa fare Milano – Tortona in treno, perché non se la sente di guidare la BMW 5000 del marito... Mai sentito parlare delle Smart???




martedì 1 agosto 2017

Acciacchi...

Sono le quattro del mattino; dolore persistente a un ginocchio - il sinistro, a beneficio degli storici futuri.
Mi alzo, Aulin.
Non serve. Il dolore non passa.
Ho inutilmente provato con una confezione di fagiolini congelati. In compenso, ho trovato nel freezer un paio di conetti gelato alla panna... so che non serviranno a nulla ma quantomeno danno senso al mio essere sveglio...
Sarebbe il momento di stordirsi con una abbondante dose di super-alcool, ma la casa è "pulita" quindi niente da fare. Mi tengo il dolore e aspetto speranzoso che l'Aulin faccia effetto.

Rien a faire, il tempo passa e io mi tengo i miei acciacchi "giovanili".... 
Eh, sì.... perché secondo l'INPS sono ancora giovane - malgrado i cinquanta abbondantemente superati. 

Domani si parte, in camera c'è il fornelletto Vape ma in soggiorno le zanzare banchettano. Non aggiungiamo proplema a problema, il ginocchio duole sia qua che di la'. 
Vediamo se si riesce a dormire, anche se il cucciolo ha deciso di condividere il mio lettino - e si espande!



venerdì 7 luglio 2017

Luglio 2017 -"quota" 34°...




L'inferno e'
quel breve lasso di tempo
tra
il condizionatore dell'automobile
e il condizionatore di casa...

lunedì 26 giugno 2017

Sono messo male?



In questi giorni
sono talmente insicuro di me stesso
che
per decidere se ho caldo
devo andare
a guardare il termometro...


martedì 31 gennaio 2017

E' mezzanotte passata.
Percorro i 5 metri scarsi del corridoio
e dal soggiorno mi sposto in camera da letto.
La luce è accesa – brutto segnale.
Due lettini a una piazza: il mio, sfatto,
e il suo – vuoto.
Domattina nessuno si insinuerà nel mio letto alla ricerca di coccole.

Mio figlio stasera non è con me, mi manca.
Non è cosa nuova, ma oggi è peggio del solito.
Vuoto.

Vivo con lui quasi ogni giorno, dalle 16:30;
merenda, compiti, poi, giochiamo
oppure guardiamo un po' di TV, accoccolati sul divano.
Il fine settimana è cena, film, poi lettino e coccole.
Non oggi. Non stasera.
Sopravviverò.

lunedì 27 luglio 2015

Il navigatore, questo maledetto...



Ricevo una strana proposta.
Una giornata in un parco acquatico a Morbegno.
Nella lista dei partecipanti, scorgo persona che sarà presente con il figlio. Pheara già lo conosce, pare ci sia feeling.
Occhei, abbandono le pantofole e aderisco a un viaggio di 120 Km, disposto pure a indossare un costume da bagno che rivelerà inclemente la panza... Preparo pure un melone a cubetti, che verrà apprezzato. Al frittatone ci pensa nonna.

Partiamo con un leggero ritardo, ma tant'è.

Si arriva a Morbegno, cerco indicazioni per il parco acquatico. Nulla.
Chieste informazioni, mi ritrovo poco dopo nel parcheggio di una clinica.
Cedo e imposto il navigatore. Seguo. Dopo una decina di km mi dice “sei arrivato”.
Seee... altro paese, Brico Center e concessionario Toyota: e le piscine?

Reimposto il navigatore, che mi conduce inesorabile nella piazza principale del paese; luogo decisamente inadeguato per un parco acquatico, direi.

Mi tocca soccombere e chiedere aiuto.
Non attivo più il navigatore, utilizzo il buon vecchio sistema del finestrino abbassato. “Scusi, vado bene per...?”.

Dopo una ventina di minuti, mi ritrovo esattamente nello stesso parcheggio della clinica da cui sono partito. Mi astengo dal proferire parola, non sarebbe stato educativo per mio figlio. Il navigatore trema, temendo una dovuta martellata.
Scendo dalla macchina, in evidente stato di panico.
Casualmente, l'occhio cade al di là di una siepe... cazzo, quello è uno scivolo d'acqua! Ed ero già qui svariato tempo fa... il navigatore cerca di nascondersi. Giustamente terrorizzato. Non ho martelli sottomano ma vedo sassi dignitosamente grossi.

...ma non vedo l'ingresso.
Improvvisa, qual cometa nella notte, sopraggiunge un'auto: la mamma dell'amichetto che mi viene in soccorso.
Trenta metri, siamo alfine alla cassa del parco.
Dopo 20 Km di tour per le campagne bresciane...


Sorvoliamo sul fatto che lo zaino del figliuolo era stato predisposto
per squisite esigenze tecnico-organizzative
dalla madre, che si è scordata di implementarlo con doveroso costume da bagno.
Sorvoliamo sul fatto che solo dopo mezz'ora
e con l'intervento sostenitore di altri genitori
sono riuscito a convincerlo che i pantaloncini indossati
potevano ben passare per costume da bagno.
Si è divertito, questo importa.


Arriva il momento del rientro.
Me ne guardo bene dall'attivare l'infame navigatore: i cartelli verdi “autostrade” sono presenti e ben visibili... A4.
Te lo credi!
All'improvviso spariscono, rimane la A35.
Mi ritrovo così sulla famigerata BreBeMi; è deserta, ma poi capisco, spendo esattamente il 50% in più rispetto all'andata! Pochi euro, è vero, ma è il concetto.
Faccio poi molta più statale.
E io, che abito praticamente all'imbocco della desiderata Mi-Ve, mi ritrovo a Linate. Dall'altro capo della città.

Alterato.
No, decisamente arrabbiato.
Diciamola tutta: incazzato nero!

La prossima volta
o organizzate qualcosa su Milano
oppure venite a prendermi!
Voglio bene a mio figlio,
disposto a mettermi al volante per 250 km in un giorno
se immagino che lui ne tragga piacere
come è poi accaduto.
Ma a tutto c'è un limite.
Tra dieci anni prenderà la patente
devo solo resistere!