domenica 15 agosto 2010

14 agosto - il ristorante dei bimbi di strada


Stasera va così... dopo una videochiamata con Antonio e Loredana da Città di Castello (nel corso della quale il cucciolo si è preso un sacco di complimenti e sono state scambiate benevole linguacce), in camera nostra sembra di essere nel '45, con la sirena di allarme - attacco aereo... siamo al sesto piano, dal primo piano ha già chiamato tre volte un certo Erode, chiedendo del mio cucciolo ma, malgrado tutto, ho negato.


Dopo la pioggia di ieri, l'umidità è alle stelle e il sudore avviluppa i corpi fino a quando non si entra in un qualsiasi locale con aria condizionata, nel nostro caso un bar dal cui condizionatore fa capolino un terrificante "18°"; in un attimo, per una misteriosa reazione chimico-fisica, il sudore si rapprende creando un effetto domopack sulla pelle: inizio a capire come si sentono gli avanzi di cibo nel frigorifero...


Stamattina siamo tornati al ristorante per i bimbi di strada, una realtà dove i bimbi trovano una doccia e un piatto caldo prima di andare a lavorare (se ho capito bene, raccolgono lattine e cose così).
Oltre a noi, c'era solo un'altra mamma: i tre referenti erano quindi a totale disposizione, momento ideale per chiaccherare tranquillamente.
In questa struttura, da febbraio ad oggi sono stati somministrati più di 17.000 pasti (non è un errore di battitura), una media di 80 pasti al giorno, con "picchi" di 150.

Questi cuccioli d'uomo che abbiamo incontrato sono incredibili, sorridenti; ci hanno accolti ringraziandoci per essere lì da loro, figuratevi cosa è successo quando sono spuntati fuori chupa chups, caramelle e biscotti! Ad ogni mia smorfia buffonesca (non lesino, in questo...) era uno sghignazzìo divertito ma composto. Quasi tutti: qualcuno ha sulle spalle un fardello che impedisce di gioire, "a prescindere".
Alcune bimbette più grandicelle tagliano le unghie ai più piccoli, due metri più in là altri lavano i piatti, l'giene lascia forse a desiderare ma questi pochi metri quadrati mi sembrano un grosso punto di riferimento, per loro.

Abbiamo chiaccherato con i referenti delle varie iniziative umanitarie esistenti in Cambogia, non solo "legate" al nostro Ente, ed è emerso che purtoppo accade che dietro le mentite spoglie di una associazione no profit si celino personaggi quantomeno discutibili, per i quali il no profit è diventato un pallido ricordo. Cicero pro domo sua... Questo mi rattrista, soprattutto se detto in un contesto di povertà dignitosa come quello in cui eravamo.


Pheara, che di per sé è di natura socievole, con i referenti è addirittura affettuoso, si tocca con mano che in questi anni lo hanno seguito.
Ad un certo punto, ha detto qualcosa; la referente ci ha tradotto il suo dolore per quei bimbi più sfortunati di lui, perché lui ha due genitori che sono la sua luce... (non ricordo le parole esatte, ma senz'altro ricordo "parents" e "light"). E' tosto, il pistacchio!


Stasera a cena abbiamo imparato che per un cambogianino di 3 anni e mezzo l'approccio con la pasta è meglio che avvenga sotto forma di maccherone; assolutamente sconsigliato lo spaghetto.


L'allarme ora tace, Erode ha smesso di telefonare, è tempo che raggiunga Maria sotto le coltri del rifugio aereo dove lei già da un pò si gode un meritato riposo...

3 commenti:

  1. Marco, prometto che se al rientro venite a trovarmi preparo solo maccheroni per Pheara!

    Visto che hai avuto le referenti a disposizione per così tanto tempo, forse sulle catacombe ci puoi aggiornare sul nostro destino.....

    Domanda: qual è stata la reazione del pistacchietto alla vista della "belva"????

    Un abbraccio

    ML

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  2. Lucia Tomaselli (milu)15 agosto 2010 13:22

    Sono talmente belli i tuoi racconti da non sembrare veri.. grazie mille per la condivisione con tutti noi....buon soggiorno:_)

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  3. Quante cose avrei potuto dirvi leggendo quello che scrivi, l'esperienza di una maestra di scuola d'infanzia sarebbe servita anche in questo: normale che un bambino/a di tre anni, tre e mezzo con gli spaghetti ci fa poco. Marco grazie per quello che ci raccconti, Lory oggi mi ha detto che vi eravate visti, mo ti cerco pure io su skype. P.S. le batterie dei bambini si scaricano raramente e solo la sera!!! GS64

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